Politica italiana: ecco i luoghi del potere

MontecitorioLa politica italiana si tiene in vari luoghi che sono oramai un simbolo del nostro paese, nel bene e nel male.

Palazzo Chigi, che si trova nel centro della città di Roma, in Piazza Colonna, è la sede del nostro governo sin dal 1961. Il nome di questo palazzo si deve ad Agostino Chigi, che arrivò a Roma alla fine del ‘400 e si confermò essere uno dei personaggi più importanti della vita politica del nostro paese. La storia del palazzo inizia nel 1578, quando la famiglia degli Aldobrandini unisce varie proprietà che si trovavano in questa piazza creandone un palazzo. Esso ha ospitato, nel corso dei secoli, l’ambasciata spagnola, l’ambasciatore di Austria e Ungheria il Ministero degli Esteri.

Il Palazzo Montecitorio venne commissionato da papa Innocenzo X. Prima dell’Unità d’Italia, questo palazzo fu la sede centrale del governo pontificio, mentre dopo questo evento e, più precisamente, dall’anno in cui Roma divenne capitale d’Italia (1870), il Palazzo fu scelto per essere la sede della Camera dei Deputati.

Palazzo Madama, completato nel 1505 dal cardinale Giovanni de’ Medici, fu inizialmente la sede di questa famiglia. Con la decadenza della famiglia, il Palazzo passò prima ai Lorena e poi a Papa Benedetto XIV. Nel corso degli anni questo Palazzo fu sede degli uffici del tribunale e della polizia (ecco perché, a volte, questo corpo viene chiamato “la Madama”). Oggi Palazzo Madama è la sede di alcuni Gruppi parlamentari, inoltre ci sono gli uffici della Presidenza e del Segretariato generale.

Il palazzo del Quirinale fu della massima importanza nella storia della città di Roma ed ospitò molte persone ai tempi importanti, come Pomponio Attico, amico di Cicerone. Situato sul più alto dei colli di Roma, il palazzo fu anche sede pontificia, una residenza durante il periodo di Napoleone e reggia d’Italia. Dal 1948 è la sede della Presidenza della Repubblica.

One thought on “Politica italiana: ecco i luoghi del potere

  1. Permalink  ⋅ Reply

    danilo

    August 21, 2015 at 10:27am

    Ai Cittadini dell’Unione Europea,
    affinché sia reso democratico
    l’apparato pubblico dell’Unione.

    Cari conCittadini Europei,

    Vi presento i miei saluti più cordiali.

    Sono qui specificatamente a chiederVi Vi interessiate al fine sia democratizzato l’apparato pubblico dell’Unione Europea.

    Cari Cittadini Europei, Voi certamente conoscete il significato e il senso delle due parole: Res Publica. Ebbene, gli impieghi all’interno dell’apparato pubblico dell’Unione Europea sono parte fondamentale di una RES PUBLICA EUROPEA: sono un bene comune che può essere concesso solo temporaneamente. Riformulo: i posti di lavoro dell’apparato pubblico dell’Unione Europea non possono essere ceduti alle persone per l’intera loro vita lavorativa.

    NON POSSIAMO TOLLERARE CHE UN PRIMO MINISTRO O UN CAPO DI STATO OD UN DEPUTATO SIANO NOMINATI A VITA.

    PERCHÉ DOBBIAMO ACCETTARE CHE ALCUNI DETENGANO COME LORO PROPRIETÀ PERSONALE, PRIVATA,
    IMPIEGHI, POTERI E REDDITI CHE SONO ALTRETTANTO PUBBLICI QUINDI DI PROPRIETÀ COMUNE?

    Cari Cittadini Europei, l’Europa non può essere una proprietà privata dei carrieristi pubblici, dei noti burocrati ed eurocrati. L’Europa appartiene a TUTTI i cittadini europei e tutti noi dobbiamo avere la possibilità di partecipare (in modo ordinato, per un certo periodo, in base a competenze e desideri personali) ai lavori nel sistema pubblico dell’Unione Europea.

    Noi popoli dei Paesi dell’Unione Europea siamo stati vergognosamente ingannati per decenni dai carrieristi pubblici, i quali ci hanno inculcato una molto debole democrazia che ha mantenuto i pubblici apparati esattamente come erano durante il fascismo: nelle eterne mani degli assunti a vita, dei burocrati, dei tiranni. Ogni Paese dell’Unione europea pensi in modo indipendente a cosa fare al riguardo di ciò.

    Ma l’Europa è il nostro NUOVO GRANDE PAESE. Ogni cittadino europeo deve avere la possibilità di partecipare ad un nascente Impiego Pubblico Democratico Europeo: assegnato con mandato rigorosamente temporaneo. Il periodico licenziamento, la rimozione dopo un certo tempo da un pubblico impiego od incarico, è la base della democrazia e grande atto di civiltà. Perché evita sanguinose rivoluzioni per cacciare i tiranni.

    Licenziare non è una brutta parola.
    Si tratta al contrario di un atto miracoloso.

    Licenziare periodicamente i dipendenti pubblici pone tutti su uno stesso piano.
    Niente più casta, niente più corruzione, niente più sopraffazioni.

    Non è il VOTO la base della democrazia bensì il mandato temporale!
    Il voto consegue al MANDATO TEMPORALE, non lo precede.

    Chiedo pertanto ai Cittadini Europei di adoprarsi affinché sia riorganizzato il sistema lavoro pubblico all’interno dell’apparato dell’Unione Europea, al fine venga democratizzato tramite il periodico rinnovo di tutti i dipendenti. Sia l’Europa come dev’essere e un fulgido esempio per i nostri singoli Paesi.

    Ringrazio molto per l’attenzione,

    Danilo D’Antonio
    +39 339 5014947

    Il gran complotto dei carrieristi pubblici
    http://hyperlinker.com/ars/gcpc.htm

Leave a Reply

Your email will not be published. Name and Email fields are required.