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Marco Tronchetti Provera: 30 anni di storia economica italiana

 

Marco Tronchetti Provera è uno dei nomi principali della storia economica italiana, un imprenditore con la “I” maiuscola, che dal 1992 è amministratore delegato di Pirelli, la più grande azienda italiana produttrice di pneumatici e arrivata alla ribalta mondiale pochissimi anni fa per la cessione del gruppo ai cinesi di Chem China.

Oltre che in Pirelli, Tronchetti Provera è stato presidente di Telecom Italia dal 2001 al 2006.

Le attività imprenditoriali di Tronchetti Provera

La prima grande esperienza registrata dall’imprenditore milanese classe ‘48 è stata in Sogenar, venduta poi nel 1986 per acquistare delle quote azionarie di Camfin, aderente al patto di sindacato Pirelli e quotata quell’anno alla Borsa di Milano. Tronchetti Provera diventa così Amministratore Delegato di Camfin, promosso poi a Presidente nel 1995.

Sempre nello stesso anno entra in Pirelli come socio accomandatario, diventandone poi vice presidente esecutivo e a.d. Nel 1992, dopo il fallito tentativo di scalata dell’azienda milanese in Continental, voluta da Leopoldo Pirelli (suocero di Tronchetti Provera). Oggi Tronchetti Provera è anche socio MedioBanca.

L’avventura in Pirelli

All’interno dell’azienda milanese degli pneumatici, Tronchetti Provera si rivelerà un vero e proprio “asso vincente”, portando la cassa aziendale da quasi vuota a assolutamente ricca, anche grazie alla cessione di rami aziendali che non rientravano nel core business (come la vendita di OTI alla statunitense Corning Incorporate, che ha permesso a Pirelli di incassare 4 miliardi di euro usati poi per acquistare una partecipazione in Telecom Italia).

L’avventura in Telecom Italia

Nel 2001, Tronchetti Provera, grazie anche all’appoggio della famiglia Benetton, diventa l’azionista di riferimento in Telecom Italia, e viene nominato poi presidente.

L’avventura in Telecom non ha portato i frutti sperati, più che altro a causa di visioni diverse con il Governo in merito a questioni internazionali per la telefonia in Brasile.

La cessione di Pirelli ai cinesi

Nel 2015, Pirelli è stata ceduta ai cinesi di Chem China (cosa che ha portato alla revoca delle azioni ordinarie Pirelli dal listino).

L’avventura cinese è andata meglio del previsto, sono state aperte nuove fabbriche all’estero e ci si è concentrati sul diventare una “pure Consumer tyre company” grazie alla focalizzazione sulla creazione di pneumatici destinati alle autovetture. E’ proprio grazie a questa specializzazione che, nel quarto trimestre 2017, Pirelli dovrebbe tornare ad essere quotata in borsa (di Milano).

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