Barriere architettoniche e Italia

barriereL’Italia è uno dei paesi più belli del mondo, dove però spostarsi e fare turismo è una prerogativa non di tutti. I disabili e, in generale, coloro che hanno delle difficoltà motorie, troveranno difficile muoversi tranquillamente nel nostro paese, anche in grandi città come Roma, Milano o Venezia, dove l’accoglienza, anche al disabile, dovrebbe essere la norma, invece è l’eccezione.

Ne parlava già L’Espresso nel 2014, in un articolo che mette in evidenza tutte le difficoltà del nostro paese.

Partiamo da Roma, la capitale, dove la nuovissima Metro C è già vecchia, inaccessibile a chi si trova su una sedia a rotelle a causa di un dislivello di 8 centimetri tra la banchina e il treno della metro. Eppure, per un’opera costata 3,7 miliardi di euro per soli 13 km di lunghezza, un minimo di accessibilità ce la saremmo aspettata. E sì che questo esempio rientra perfettamente tra quelli che potremmo definire “all’italiana”, che oramai è diventato sinonimo di fare le cose “alla Carlona”.

Saliamo ora a Milano, dove è davvero difficile per una persona su una carrozzina muoversi in maniera autonoma, e dove anche le famiglie con figli down o autistici fanno fatica a far vivere loro una vita normale, quella alla quale avrebbero diritto.

Arriviamo ai treni, dove la maggior parte dei vagoni che attraversano in lungo e in largo il nostro paese non sono adatti a chi si sposta su carrozzina.

In realtà non servirebbe tanto, solo copiare chi, in tema di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche, sta meglio di noi. Prendiamo Berlino, capitale da 3,5 milioni di persone, o Londra, dove gli abitanti sono oltre 10 milioni. Qui è possibile salire sui bus o sulla metro in maniera normale anche se si è su carrozzina, sono stati fatti degli investimenti enormi per venire incontro alle necessità di chi ha più difficoltà, e si vede.

In Italia, nonostante delle leggi molto restrittive in tal senso, puntualmente ci si dimentica qualche pezzo. E chi ci rimette sono sempre i soliti.

Per fortuna che almeno dentro casa ci si può muovere tranquillamente, i prezzi dei montascale Encasa, Ceteco e Otolift (giusto per citare le tre aziende più famose) sono spesso oggetto di agevolazioni da parte del nostro governo. Ma è un contentino, bisognerebbe fare molto di più.

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