Storia (sospesa)

Quella di LibMagazine è la storia di una voce libera in un paese di cori russi. Fondata nel vicino 2006 da Francesco Nardi, sarà luogo di confronto di idee tra socialisti e radicali che confluiranno nella Rosa del Pugno. Nonostante la morte del progetto politico, LibMagazine resterà in carreggiata, continuando a far circolare dibattiti che in Italia sono minoritari e troppo spesso inascoltati, preservando la proiezione della rivista come arena di battaglia delle idee e portavoce di un mondo laico, liberale, e in qualche senso libertario.
Compresa la necessità di slegarsi dal mondo politico per difendere l’anima Lib del Magazine, sopravvissuta alla breve e malevola parentesi della direzione politica di Daniele Capezzone, la rivista impara a sue spese che per restare libera è meglio camminare senza politici tra i piedi. Rinvigorita dall’entusiasmo e dalla passione delle redazioni che si sono succedute, LibMagazine riesce nel tempo a costruire uno spazio lasciato vuoto, e che non ci si può permettere di perdere. In un Paese figlio di Dio, LibMagazine è la prova che non si può concepire immacolatamente, ma solo sporcandosi le mani con la realtà di tutti i giorni. E’ questo vitalismo battagliero che porta la rivista a rinascere a nuove vesti con la sezione ‘Daily News’, un aggiornamento di notizie quotidiane per allargare il panorama e la prospettiva dell’attualità in cui – volenti o nolenti – siamo invischiati. Nella primavera del 2009 si sospendono le pubblicazioni in attesa di tempi migliori.